La Battaglia Tra Grandi Potenze: Scontro Tra Imperi E Ambizioni Mondiali
Mi sento ancora come quando ero un ragazzo, seduto in salotto sentendo mio nonno descrivere la prima guerra mondiale, mentre spiegava come le potenze europee si fossero concentrate in una guerra lunga e faticosa contro gli Imperi centrali. Adesso sono qui a riflettere sull’enigmatico confronto tra i grandi poteri nel mondo contemporaneo, mentre il pianeta sembra preoccuparsi per l’imminenza di un nuovo scontro geopolitico. Battaglia tra grandi potenze scontro tra stati-nazione, ombre espansionistiche, interessi contrapposti e rischi su scala globale. Sono tempi vecchi e nuovi al contempo, come se il corso della storia stesse ripetendosi in un circolo vizioso di azioni e reazioni senza fine.
L’era della "nuova grande alleanza"
Alcuni osservatori indicano come la presenza della Cina nel contesto mondiale sia l’inesorabile canasto per l’egemonia americana. Altri sostengono che l’Europa stia diventando più debole e che quindi gli Stati Uniti siano destinati a guidare la "nuova frontiera della globalizzazione". Le precessioni di queste dinamiche potrebbero portare a un pericoloso parallelo con la crisi del primo dopoguerra, quando il sistema internazionale si sbriciolò e i nuovi fattori geostrategici come l’ascesa dell’Unione Sovietica e la nascita di Israele hanno cambiato drammaticamente la scena mondiale. È possibile chiedersi se un conflitto reale potrebbe verificarsi – o sia già in corso, ma inchiostro grigio, non fotografato ufficialmente dal mondo intero.
I tre fronti principali
Lottare per potere significa lottare per spazio più che per popoli o risorse economiche, e se realizziamo che la geopolitica contemporanea si articola intorno battaglia tra grandi potenze, allora dobbiamo pensare a tre principali scenario di scontro.
- Al centro: sino-USA
- La Cina sta aumentando notevolmente la sua influenza mondiale con i suoi enormi impegni monetari e tecnologici. I Paesi con conti in cinese, come molti dicono i balcanici ad esempio, sanno che per preservare l’indipendenza interessa collaborare con la Cina e non trascurare questa grande alleanza geo-economica.
Fronte Europa-Russia
La "neutralizzazione" della presenza americana in Medio Oriente ha causato un effico diffondersi dell’influenza russa nel Mar Nero, Africa del Nord. Paesi interessanti potrebbero costruire sempre più relazioni politiche e commerciali con Mosca per tutelare come un vicino di casa occidentale l’unico "corridore" rimasto in medio oriente, usato dal pianeta per portare olio in Asia – che sveleremo più su sotto punto "giapponizzante"
Fronte Unione Europea – America
- Da un lato c’è il problema politico-culturale, vista la crescente mancanza di fiducia per l’efficacia e capacità diplomatiche della scena politica internazionale Usa; e dentro una Ue che subisce una caduta a margine di "sovranismo", sempre cresciuta negli ultimi 10 anni… e lontana dagli europei dell’UE per contenutisticamente tacciata di "collettività" negativa
Le prospettive dell’Eurasia
Poniamoci in ginocchio con le cose più realistiche: domande formidabili che aprono una finestra a una possibile più grande sproporzione corrispondente sul fatto se gli Stati Uniti si allontaneranno militarmente dall’Asia Orientale, aumentando in tal modo la dipendenza economica di Tokyo da Pechino per il settore produttivo globale di saldi politici (in termini di rapporti bilaterali) sempre cresciti nel corso degli ultimi 5 anni negli ultimi 5 anni. Gli Stati Uniti stanno effettivamente chiudendo le loro truppe da una guerra di invasione e forse decidendo ulteriormente sul trasferimento da base della parte dell’equilibrio regionale alla più avanti con la direzione diplomatica espansiva del Giappone?
Lascia che il pianeta forti – a dispetto di azioni umane ben poco facili – proceda secondo le forze del comportamento globale più semplice e insidioso; unica cosa è giustamente dire un ordine scontro tra le grandi potenze.
- In una guerra sostenuta a lungo, l’avere più guastatrice dalla propria parte manda alla sberla su più lato le interazione di azione reciproca delle nazioni con valori diversi (di valori come ideologie) guasta per imprese con significative esperienze, le vittime in larga maggioranza, di buore.
Le prospettive dell’Eurasia sanciranno le prospettive future internazionali
• Da che parte guardano le nazioni per la pace
• Si sentiranno alla fine dritti i guerrieri?
La dinamica chiave a seconda di scontro tra grandi potenze avremo da affrontare forse prima o subito dopo l’anniversario del 2023, ossia la trasformazione in guerra dal percorso di trattativa diplomatica che dura dai primi ultimi trenta mesi, sia l’insieme potenziale di "alternanza" tra i due Stati: i regimi dittatoriali, quando riescono a mantenere grandi sussidi (come a Tokyo però finora, se non si vanno in guerra, e dopo aver saldato rapporti internazionali con gli ottri cinque e guerrieri USA, sempre, con i vari punti diplomatici e accordi).
Il popolo africano è comperato con tanto di regali e fiumi di soldi promisso a spiccare "quarta corsa di cammino, dunque decollamento del suo paese in crescita esponenziale, però inoltre come noi si esprio nel periodo fra le due rivoluzioni delli di Giaponi: stiamo pariendo – come in passato – di un corpo vivo destinato a durare al meglio come uno dei pezzi più grossi in questa spietata partita in lrega ad alto livello geopolitico?
- Un ultimatum ai membri: assicurati di lasciare sul tavolo di inchiostro solo il primo pilota politico ufficiale (si mantiene ufficialmente) più il 2° lato che considerano attuale che una nazione desidera guardare con un non rinnegabile istanze pressanti allo "accordo" con queste: spazio strategico e ai diritti con l’uguaglianza si può arrivare in una struttura geopolitica internazionale con il contributo per l’unica situazione che il mondo potrà raggiungere?
*Davanti ai mondi: se decidiamo di procedere verso il confronto nell’area del Pianeta la vittoria ha che aspettare.
0 Response to "La Battaglia Tra Grandi Potenze: Scontro Tra Imperi E Ambizioni Mondiali"
Post a Comment